Virtus Roma 1960

📍 Via di Tor di Quinto 57/B – Roma

🗓 Marzo 2025 – Giugno 2025

👥 70 atleti, 8 tecnici e dirigenti sportivi

Il progetto “Peer Education per la prevenzione delle dipendenze e del doping nei giovani”, promosso dal CISCOD (Comitato Italiano Sport contro Droga) e dal CONAPEFS (Collegio Nazionale dei Professori di Educazione Fisica e Sportiva), con il sostegno di Sport e Salute S.p.A., nasce con l’obiettivo di diffondere una cultura della prevenzione attraverso il linguaggio dello sport e dell’educazione tra pari. L’iniziativa mira a sviluppare nei giovani una maggiore consapevolezza riguardo alle dipendenze da sostanze e comportamentali, promuovendo stili di vita sani e valori di rispetto, collaborazione e responsabilità.

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1. Contesto e finalità dell’intervento


La Virtus Roma 1960 rappresenta una delle realtà sportive più radicate nel territorio capitolino, con una tradizione consolidata nella formazione giovanile e nella promozione dei valori sportivi. L’adesione al progetto ha consentito di affrontare con i giovani atleti temi fondamentali per la loro crescita, come la prevenzione del doping, la gestione delle emozioni e la cultura della legalità sportiva. L’obiettivo è stato quello di sviluppare un atteggiamento consapevole e responsabile nella pratica sportiva.


2. Fase introduttiva e organizzazione (10 marzo 2025)


Durante la riunione iniziale con tecnici e dirigenti, gli esperti hanno illustrato gli obiettivi generali e le metodologie di intervento. Sono stati definiti i gruppi di lavoro, il calendario degli incontri e le modalità di partecipazione. Particolare attenzione è stata dedicata al ruolo dell’allenatore come educatore e promotore di comportamenti etici e salutari.


3. Sessione plenaria con gli atleti (18 marzo 2025)


La sessione plenaria ha coinvolto 70 giovani atleti delle categorie giovanili. Gli esperti hanno affrontato il tema delle dipendenze spiegando in modo accessibile i meccanismi neurobiologici della gratificazione e i rischi connessi all’uso di sostanze dopanti. L’incontro si è svolto in un clima di partecipazione attiva, con interventi e domande che hanno arricchito il dibattito.



4. Laboratori tematici (4 aprile, 22 aprile e 13 maggio 2025)


I laboratori hanno rappresentato la parte più esperienziale del progetto. Nel primo incontro, i ragazzi hanno lavorato sul tema dello stress da prestazione, sperimentando tecniche di rilassamento e gestione emotiva. Nel secondo, il focus è stato sull’alimentazione sportiva e sull’uso consapevole degli integratori. Il terzo laboratorio ha affrontato la tematica dell’etica sportiva e del fair play. Le attività, interattive e dinamiche, hanno stimolato il confronto tra pari e la riflessione personale.


5. Incontro con tecnici e famiglie (23 maggio 2025)


L’incontro dedicato a tecnici e famiglie ha offerto uno spazio di dialogo sulle modalità di prevenzione e supporto dei giovani sportivi. Sono state condivise strategie per favorire l’ascolto, il riconoscimento precoce dei segnali di disagio e la promozione di stili di vita equilibrati. La collaborazione tra genitori e allenatori è emersa come fattore determinante per la crescita sana dell’atleta.


6. Evento finale – Plenaria conclusiva (10 giugno 2025)


L’evento conclusivo ha riunito atleti, tecnici e genitori presso la sede del club. Gli studenti hanno presentato video e materiali rielaborati durante i laboratori, focalizzati sul tema “Lo sport come scelta di vita sana”. La plenaria ha rappresentato un momento di festa e consapevolezza, valorizzando il percorso compiuto e le competenze acquisite.


7. Feedback e criticità emerse


I partecipanti hanno espresso apprezzamento per la chiarezza e l’efficacia delle attività proposte. Le criticità principali hanno riguardato la gestione del tempo durante le fasi di laboratorio e la necessità di spazi più ampi. Tuttavia, il livello di partecipazione e l’entusiasmo generale sono stati elevati, confermando l’interesse per i temi trattati.


8. Valutazione complessiva e impatto


Il progetto ha rafforzato la cultura della prevenzione e dell’etica sportiva all’interno della Virtus Roma 1960. Gli atleti hanno acquisito maggiore consapevolezza sull’importanza della salute e dell’equilibrio psicofisico nella prestazione. L’esperienza ha inoltre contribuito a rafforzare il senso di appartenenza e coesione all’interno del gruppo sportivo.


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Il progetto guarda al futuro della prevenzione, coinvolgendo studenti, docenti e atleti in un percorso di educazione tra pari, partecipazione attiva e crescita personale.

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