ITIS Blaise Pascal
📍 Via dei Robilant 2 – Roma
🗓 Gennaio 2025 – Maggio 2025
👥 60 studenti, 3 operatori/tecnici, docenti referenti
Il progetto “Peer Education per la prevenzione delle dipendenze e del doping nei giovani”, promosso dal CISCOD (Comitato Italiano Sport contro Droga) e dal CONAPEFS (Collegio Nazionale dei Professori di Educazione Fisica e Sportiva), con il sostegno di Sport e Salute S.p.A., nasce con l’obiettivo di diffondere una cultura della prevenzione attraverso il linguaggio dello sport e dell’educazione tra pari. L’iniziativa mira a sviluppare nei giovani una maggiore consapevolezza riguardo alle dipendenze da sostanze e comportamentali, promuovendo stili di vita sani e valori di rispetto, collaborazione e responsabilità.
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L’ITIS Blaise Pascal di Roma è un istituto tecnico caratterizzato da una forte impronta scientifica e tecnologica. La partecipazione al progetto ha offerto agli studenti l’opportunità di affrontare temi di grande attualità attraverso un approccio educativo innovativo, favorendo lo sviluppo di competenze critiche e comunicative. L’obiettivo principale è stato quello di rafforzare la consapevolezza dei giovani sui rischi legati all’uso di sostanze e ai comportamenti a rischio, promuovendo la cultura della prevenzione e della salute psicofisica.
L’incontro preliminare, svoltosi con la partecipazione di tre operatori e docenti referenti, ha permesso di definire la struttura organizzativa del progetto. Durante la riunione sono state illustrate le finalità dell’intervento, le modalità di coinvolgimento degli studenti e la pianificazione delle attività successive. Sono stati consegnati i materiali informativi e i questionari ex ante per la valutazione iniziale delle conoscenze.
La prima plenaria ha coinvolto 60 studenti e ha rappresentato l’avvio ufficiale del percorso di peer education. Gli esperti hanno introdotto i principi della neurobiologia delle dipendenze, illustrando i meccanismi di gratificazione e autocontrollo. L’incontro è stato condotto con modalità partecipative, stimolando la riflessione collettiva e la condivisione di esperienze personali. Nonostante alcune difficoltà a mantenere l’attenzione, il gruppo ha mostrato curiosità e disponibilità al dialogo.
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I laboratori hanno rappresentato il cuore operativo del progetto. Nel primo incontro (14 aprile) gli studenti hanno approfondito il tema della dipendenza da smartphone e social media, analizzando le implicazioni psicologiche e comportamentali legate all’uso eccessivo della tecnologia. Nel secondo laboratorio (14 maggio) l’attenzione si è concentrata sugli effetti a lungo termine delle dipendenze digitali, favorendo una riflessione sull’autoregolazione e sull’impatto delle nuove abitudini cognitive. Gli studenti hanno partecipato attivamente, producendo materiali e slogan di sensibilizzazione.
La plenaria conclusiva ha coinvolto nuovamente l’intero gruppo di 60 studenti. Durante l’incontro, i peer educator hanno presentato le loro riflessioni e gli elaborati dedicati ai temi della cannabis e della nicotina. La discussione si è rivelata molto ricca e partecipata, con domande e confronti spontanei. L’evento ha rappresentato un momento di sintesi e condivisione dei risultati raggiunti.
Gli studenti hanno mostrato grande interesse per i temi affrontati, in particolare per quelli legati alla dipendenza da social e all’uso consapevole della tecnologia. Le criticità principali hanno riguardato la difficoltà a mantenere l’attenzione durante le sessioni più teoriche e la necessità di tempi più lunghi per la discussione libera. Nonostante ciò, il coinvolgimento complessivo è stato elevato.
L’esperienza all’ITIS Blaise Pascal ha confermato la validità del metodo peer-to-peer come strumento educativo. Gli studenti hanno acquisito maggiore consapevolezza rispetto ai comportamenti di rischio e hanno sviluppato un approccio più critico all’informazione digitale e ai messaggi veicolati dai media. Il progetto ha inoltre favorito un clima di collaborazione tra studenti e docenti, contribuendo a rafforzare la dimensione relazionale dell’apprendimento.
La scuola ha manifestato l’interesse a integrare la metodologia della peer education in ulteriori attività didattiche, con particolare attenzione alla prevenzione delle dipendenze digitali e alla promozione del benessere mentale. È stata proposta la realizzazione di un laboratorio permanente di educazione alla salute e alla consapevolezza digitale.
Sta arrivando!
Una nuova fase nella formazione dei giovani: un modello innovativo che integra sport, scuola e tecnologie digitali per promuovere stili di vita sani e una cultura responsabile condivisa.
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Il progetto guarda al futuro della prevenzione, coinvolgendo studenti, docenti e atleti in un percorso di educazione tra pari, partecipazione attiva e crescita personale.
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