Istituto di Istruzione Superiore “Di Vittorio – Lattanzio”
📍 Via Teano 223 – Roma
🗓 Ottobre 2024 – Aprile 2025
👥 121 studenti, 15 insegnanti, 13 genitori
Il progetto “Peer Education per la prevenzione delle dipendenze e del doping nei giovani”, promosso dal CISCOD (Comitato Italiano Sport contro Droga) e dal CONAPEFS (Collegio Nazionale dei Professori di Educazione Fisica e Sportiva), con il sostegno di Sport e Salute S.p.A., nasce con l’obiettivo di diffondere una cultura della prevenzione attraverso il linguaggio dello sport e dell’educazione tra pari. L’iniziativa mira a sviluppare nei giovani una maggiore consapevolezza riguardo alle dipendenze da sostanze e comportamentali, promuovendo stili di vita sani e valori di rispetto, collaborazione e responsabilità.
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L’Istituto di Istruzione Superiore “Di Vittorio – Lattanzio” rappresenta una realtà scolastica di grande dinamicità, situata in un’area della Capitale ad alta densità giovanile. La popolazione studentesca, eterogenea per provenienza e interessi formativi, ha reso questo istituto un contesto privilegiato per lo sviluppo di un percorso di prevenzione fondato sull’educazione tra pari. L’intervento si è posto come obiettivo la sensibilizzazione degli studenti sui rischi legati all’uso di sostanze psicoattive, alle dipendenze comportamentali e ai comportamenti dopanti, promuovendo al contempo l’acquisizione di competenze relazionali, comunicative e decisionali. Il progetto si è sviluppato secondo un approccio sistemico-integrato scuola–famiglia–sport.
Durante l’incontro con i referenti scolastici e il gruppo docente, gli esperti hanno illustrato le linee guida del progetto, le modalità operative e la struttura del percorso. Sono stati distribuiti materiali informativi e avviata la raccolta dei consensi informati per gli studenti minorenni. L’analisi della domanda formativa ha permesso di identificare gli ambiti tematici di maggiore rilevanza, quali la cannabis, l’alcol, la dipendenza da smartphone e il gioco d’azzardo.
La sessione plenaria ha coinvolto 121 studenti. L’incontro, di natura introduttiva e motivazionale, ha previsto la presentazione generale del progetto e la somministrazione del questionario conoscitivo ex ante. Gli esperti hanno illustrato i principi di neurobiologia delle dipendenze, spiegando il ruolo della dopamina, della corteccia prefrontale e del sistema limbico. L’incontro si è svolto in un clima di partecipazione attiva e curiosità, con numerosi interventi spontanei.

I laboratori, organizzati in piccoli gruppi, hanno favorito l’apprendimento esperienziale e la partecipazione diretta. Il primo ciclo ha trattato la psicobiologia delle dipendenze, mentre il secondo ha affrontato i temi del gioco d’azzardo e della cannabis. Gli studenti hanno realizzato slogan e materiali di prevenzione. Nonostante la collocazione pomeridiana, l’interesse e la partecipazione sono rimasti elevati.
L’incontro, della durata di due ore, ha visto la partecipazione di 13 adulti. Gli esperti hanno fornito informazioni aggiornate su cannabis, alcol, nicotina, cocaina, gioco d’azzardo e dipendenza digitale. Sono state presentate strategie per il dialogo con i ragazzi, basate su ascolto attivo e atteggiamento non giudicante. Il confronto ha rafforzato la collaborazione tra scuola e famiglia.
La plenaria conclusiva ha coinvolto 120 studenti e 15 docenti. I peer educator hanno presentato i lavori realizzati nei laboratori, focalizzati su cannabis e gioco d’azzardo. L’incontro ha favorito il confronto tra pari e un clima di partecipazione costruttiva, confermando l’efficacia della metodologia peer-to-peer.
I questionari e i confronti diretti hanno evidenziato risultati positivi. Gli studenti hanno mostrato maggiore consapevolezza sui rischi e sui meccanismi delle dipendenze. Le criticità principali hanno riguardato la gestione degli orari e degli spazi, ma non hanno compromesso la qualità del progetto.
L’esperienza presso l’Istituto “Di Vittorio – Lattanzio” ha prodotto risultati significativi in termini di crescita personale e consapevolezza. Il modello peer-to-peer ha rafforzato le competenze sociali, il dialogo scuola–famiglia e la capacità critica degli studenti. L’impatto complessivo è stato altamente positivo, con prospettive di prosecuzione del percorso educativo.
Sta arrivando!
Una nuova fase nella formazione dei giovani: un modello innovativo che integra sport, scuola e tecnologie digitali per promuovere stili di vita sani e una cultura responsabile condivisa.
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Il progetto guarda al futuro della prevenzione, coinvolgendo studenti, docenti e atleti in un percorso di educazione tra pari, partecipazione attiva e crescita personale.
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