Circolo Canottieri Roma

📍 Lungotevere Flaminio 39 – Roma

🗓 Marzo 2025 – Giugno 2025

👥 82 atleti, 10 tecnici, dirigenti e collaboratori sportivi

Il progetto “Peer Education per la prevenzione delle dipendenze e del doping nei giovani”, promosso dal CISCOD (Comitato Italiano Sport contro Droga) e dal CONAPEFS (Collegio Nazionale dei Professori di Educazione Fisica e Sportiva), con il sostegno di Sport e Salute S.p.A., nasce con l’obiettivo di diffondere una cultura della prevenzione attraverso il linguaggio dello sport e dell’educazione tra pari. L’iniziativa mira a sviluppare nei giovani una maggiore consapevolezza riguardo alle dipendenze da sostanze e comportamentali, promuovendo stili di vita sani e valori di rispetto, collaborazione e responsabilità.

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1. Contesto e finalità dell’intervento


Il Circolo Canottieri Roma, storica istituzione sportiva della Capitale, ha aderito con entusiasmo al progetto, riconoscendo l’importanza di sensibilizzare i propri giovani atleti ai temi della prevenzione, della salute e dell’etica sportiva. L’intervento ha mirato a fornire strumenti conoscitivi e riflessivi per contrastare fenomeni legati al doping, alle sostanze e alle dipendenze comportamentali, rafforzando i valori di lealtà e correttezza alla base della pratica sportiva.


2. Fase introduttiva e organizzazione (7 marzo 2025)


L’incontro preliminare, svoltosi con tecnici e dirigenti del Circolo, ha definito la struttura del percorso educativo e la pianificazione degli incontri. Sono stati individuati i gruppi di lavoro, le fasce d’età e gli obiettivi specifici. L’incontro ha consentito di delineare una strategia condivisa per integrare le attività formative con il calendario sportivo.


3. Sessione plenaria con gli atleti (14 marzo 2025)


La plenaria di apertura ha coinvolto 82 atleti appartenenti a diverse sezioni sportive. Gli esperti hanno presentato il progetto, illustrando i principi fondamentali della neurobiologia delle dipendenze e i pericoli derivanti dall’uso di sostanze dopanti. Attraverso esempi concreti e testimonianze, è stato evidenziato come l’uso di sostanze comprometta non solo la salute ma anche i valori morali dello sport.


4. Laboratori tematici (2 e 23 aprile, 7 maggio 2025)


I laboratori, svolti in piccoli gruppi, hanno costituito il momento centrale del percorso. Nel primo incontro, il focus è stato sulla gestione dello stress agonistico e sulla prevenzione del burnout sportivo. Il secondo laboratorio ha affrontato il tema del doping e degli integratori, con esercitazioni su casi pratici e simulazioni di decision-making etico. Il terzo incontro ha riguardato la comunicazione nel gruppo squadra e la costruzione della fiducia reciproca. Le attività hanno evidenziato un alto livello di partecipazione e maturità da parte degli atleti.


5. Incontro con tecnici e famiglie (16 maggio 2025)


L’incontro con allenatori e genitori ha rappresentato un importante momento di condivisione e confronto. Sono stati approfonditi i temi della prevenzione precoce, del riconoscimento dei segnali di disagio e del sostegno psicologico all’atleta. La collaborazione tra tecnici e famiglie è stata riconosciuta come elemento fondamentale per la continuità educativa e la promozione del benessere.


6. Evento finale – Plenaria conclusiva (5 giugno 2025)


L’evento conclusivo, ospitato nella sede del Circolo, ha riunito atleti, tecnici, dirigenti e genitori per la presentazione dei risultati e dei materiali prodotti. Gli atleti hanno condiviso riflessioni, elaborati e brevi video sul tema “Sport e responsabilità”. L’iniziativa ha riscosso ampio consenso, sottolineando il valore formativo e umano del progetto.


7. Feedback e criticità emerse


I partecipanti hanno espresso unanime apprezzamento per la chiarezza e la concretezza delle attività proposte. Le principali criticità hanno riguardato la gestione dei tempi e la difficoltà di conciliare gli incontri con gli impegni agonistici. Nonostante ciò, il coinvolgimento e la partecipazione sono stati elevati e costanti.


8. Valutazione complessiva e impatto


Il progetto ha contribuito a rafforzare la consapevolezza etica e sanitaria all’interno del Circolo Canottieri Roma. Gli atleti hanno dimostrato maggiore attenzione ai comportamenti salutari e una più profonda comprensione del concetto di fair play. Il lavoro svolto ha evidenziato l’efficacia dell’approccio peer-to-peer nella costruzione di un’identità sportiva matura e responsabile.


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Il progetto guarda al futuro della prevenzione, coinvolgendo studenti, docenti e atleti in un percorso di educazione tra pari, partecipazione attiva e crescita personale.

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